Il riciclo creativo - Scuola C. De Simoni di Voltaggio

 

PORTACANDELE, GUFETTO PORTAFORTUNA, ALBERELLO DI NATALE

 

"Io ho la gioia duratura dell'albero, l'eredità dei boschi, il vento del cammino e un giorno deciso sotto la luce terrestre".
Pablo Neruda

... "Abbiamo letto a scuola una storia che parlava di una regina chiamata Madreterra, preoccupata di quel che stava succedendo nel suo regno, infatti alberi, monti, fiori e animali ultimamente non erano più felici come un tempo... e neppure la governante Semina, il ministro Terremoto e il medico Giga Elefante riuscivano a far guarire la regina dalla sua malattia. Colpa forse di Inquinamento che causa in lei malanni da parecchi anni? Sottile e lento porta la morte in un baleno... Gli gnomi Spago, Lampone Cromo e le gnome Pazienza e Armonia cercano di portare Madreterra a Verdebosco, un posto fatato con gnomi e natura da perdere il fiato... tutti insieme trovano la ricetta per la regina: SE MADRETERRA VUOI SALVARE, ALLA NATURA TU DEVI TORNARE".

Questa storia ci insegna una cosa molto importante: bisogna avere cura della natura e cercare di non sporcarla e inquinarla. Non bisogna sprecare tante cose buttandole, ma cercare di riusarle per costruirne altre nuove, questo si chiama riciclare, e abbiamo scoperto che è molto utile e divertente.

Quale occasione migliore della Festa di Natale per creare alcuni lavoretti con i materiali presenti a scuola?
Legnetti, bottiglie di plastica, bottoni, nastri, gomitoli di lana, barattoli di vetro e farine...

Ed ecco qua il magico risultato:

 

"Il portacandele è stato costruito con una bottiglia di plastica che sarebbe finita nella spazzatura. Siamo scesi in cucina dalla nostra cuoca Gabriella per mettere a scaldare una pentola d'acqua, noi siamo stati molto lontani perché l'acqua bollente è veramente pericolosa. Solo i grandi possono fare queste cose. E' stata la maestra a riempire la bottiglia di acqua caldissima che si è accartocciata diventando piccola piccola. Dopo abbiamo usato nastri portati a scuola dalle nostre mamme, bottoni delle nostre mamme e nonne. Facile no?". (foto 1)

1.

 

Con il portarotolo di chellophane vuoto abbiamo pensato di costruire un gufetto portafortuna da appendere al nostro albero, oppure fuori sulla porta a far compagnia ai pettirossi e alle cince che ci vengono a trovare in giardino. Tubo di carta, piccoli legnetti, pezzi di corteccia, bottoni ed ecco che anche il nostro secondo oggetto prende vita... (foto 2)

2.

 

Abbiamo riciclato per il momento plastica e carta, ora tocca a un barattolo di vetro della marmellata usata per fare merenda. Lavato e messo ad asciugare, riempito con la farina di mais con cui giochiamo nella sabbiera, decorato con nastro, candela e corteccia è diventato un bellissimo portacandele. (foto 3)

3. 

 

Per ultimo un alberello di Natale da appendere fatto con fili di lana di gomitoli con cui giochiamo a scuola, intrecciato su una sagoma di cartoncino e decorato con tanti bottoni.
Anche questa è magica fantasia... (foto 4)

      4.

 

Concludiamo con un nostro pensiero:
"E' importante non buttare via le cose che si possono usare di nuovo, perchè significa sprecare, con la fantasia si possono trasformare le cose che non servono più in tanti oggetti utili".

Margherite, Tulipani, Girasoli

Maestre Cinzia e Paola

 

 

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